lunedì 6 settembre 2010

Slow Wine, la guida ai vini di Slow Food

Slow Wine è la guida ai vini italiani di Slow Food in uscita ad ottobre. Scaturisce dal nuovo approccio, grazie al quale il vino è diventato veicolo per descrivere il territorio. Infatti la vera svolta che c’è dietro alla guida sono le 2mila visite in cantina con più di 150 collaboratori coinvolti


Slow Wine è la nuova guida ai vini italiani di Slow Food che uscirà in ottobre. «Questa guida è figlia dei numerosi stimoli che continuamente ci giungono dagli amanti del vino della nostra rete associativa: l’enologia è sempre presente nel pensiero e nelle iniziative Slow Food. Voglio perciò sottolineare che questa pubblicazione è solo una parte del nostro impegno dedicato alla vitivinicoltura. Abbiamo infatti altre iniziative editoriali, i Master of Food, il sito slowine.it, ripartiranno i Presìdi del vino, il vino è protagonista in tutti gli eventi dell’associazione… La guida è un progetto che nasce con molte nuove idee e il contributo di molte nuove persone» ha detto Roberto Burdese, presidente Slow Food Italia.

Marco Bolasco, direttore Slow Food Editore: «Slow Wine è anche il frutto del notevole sforzo e lavoro della nostra casa editrice, con l’impiego di risorse e intelligenze nuove e un partner importante come Giunti. A riprova di questo voglio annunciare che ci saranno le edizioni in inglese e tedesco, il formato elettronico e le relative applicazioni per smartphone, e il libro avrà grafica e linguaggio innovativi. Slow Wine uscirà con una presentazione ufficiale il 20 ottobre, degna anteprima del Salone Internazionale del Gusto (21-25 ottobre, Torino)».

Due i curatori della guida. Giancarlo Gariglio: «Era necessaria una riflessione e un sostanziale cambiamento nell’affrontare il mondo vino, un panorama molto dinamico. Secondo noi bisogna spostare l’attenzione dal mero bicchiere a tutto ciò che sta dietro, a partire dalle cantine, per avere una valutazione completa, precisa e affidabile. Slow Wine scaturisce da questo nuovo approccio, grazie al quale il vino è diventato veicolo per descrivere il territorio. Infatti la vera svolta che c’è dietro alla guida sono le 2000 visite in cantina con più di 150 colaboratori coinvolti. Un fatto unico nel panorama delle guide enologiche nazionali e possibile grazie alla rete associativa Slow Food. Abbiamo voluto conoscere le donne e gli uomini che lavorano in vigna». «Adottando questo nuovo approccio» continua Gariglio «abbiamo voluto mettere in campo una diversa metodologia di valutazione, che si basa su tre parametri: rapporto qualità prezzo, eccellenza del prodotto e vicinanza alla filosofia Slow Food nelle pratiche dell’azienda (ecosostenibilità, legame con il territorio, valori socio-culturali quali il recupero di vitigni autoctoni o impianti tradizionali, appartenenza a realtà territoriali particolari quali la montagna…). Speriamo così di riuscire a esplicitare il vino in tutta la sua complessità, valore e peculiarità unici. E con i tre parametri valuteremo anche le cantine. Non utilizzeremo però punteggi, ma giudizi. Un metodo che garantisce completezza e profondità alla valutazione per conoscere gli uomini, le vigne e i vini, le tre parole chiave di Slow Wine».

L’altro curatore, Fabio Giavedoni: «Abbiamo organizzato incontri su tutto il territorio italiano per definire il format dei giudizi. Slow Wine si basa sulle visite in cantina per un rapporto diretto con i produttori. Ma non si sono abbandonate pratiche assodate. Successivamente infatti si passerà alla fase dell’assaggio, che si svolgerà in maniera tradizionale (alla cieca). Novità e continuità accompagnano così il giudizio. Nelle schede ci saranno inoltre “carte d’idenità” delle cantine con le informazioni che i vignaioli ci hanno fornito sotto propria responsabilità, una sorta di autocertificazione, ma con la garanzia del rapporto che abbiamo instaurato con loro. Oltre ai 150 collaboratori, al panel di valutazione si è aggiunto un team di “ospiti” italiani ed esteri, costituito da giornalisti, grandi appassionati, enotecari, blogger e importanti sommelier. Segno che Slow Wine è un’opera aperta: novità, tradizione e contaminazione».

domenica 22 agosto 2010

Maremma Wine Shire. Un nuovo grande evento per Milano

Un nuovo grande evento si stà preparando per Milano.
Maremma Wine Shire - Salone dei vini della Maremma Toscana.

La Camera di Commercio di Grosseto, nell'ambito delle sue finalità volte alla promozione del settore vitivinicolo e la valorizzazione del "brend Maremma" puntando sulle eccellenze del territorio e in considerazione degli ottimi risultati ed apprezzamenti avuti nell'evento tenutosi a Braccagni nello scorso maggio, intente esportare tale iniziativa a Milano, denominata "Maremma Wine Shire - Milano" nei giorni 21-22 Novembre 2010.
Nel mese scorso sono state presentate da parte delle aziende le domande di partecipazione.
La manifestazione avrà luogo a Milano in una prestigiosa location individuata dall'Ente Camerale.


Seguiranno aggiornamenti...............

sabato 14 agosto 2010

18 - 19 Settembre - Scopriamo un territorio ricco con il Festival Franciacorta in cantina

In occasione del “Festival Franciacorta in cantina”, promosso dal Consorzio di tutela e che il 18 e 19 settembre condurrà i turisti alla scoperta di un territorio altamente vocato alla viticoltura, ogni azienda vitivinicola ha promosso un sito www.festivalfranciacorta.it che sarà pronto ai primi di agosto. Siamo in grado però di fare alcune anticipazioni. Nei due giorni si potrà partecipare a dei tour guidati in bus, della durata di 3 ore, percorrendo i vigneti e le bellezze storico-artistiche (monasteri, ville e riserve naturali del lago d’Iseo) con sosta in due cantine con degustazione.



La Strada della Franciacorta con sede a Erbusco (fra le prime e più frequentate strade del vino - ha compiuto i dieci anni e attualmente conta circa 90 soci - organizza inoltre pacchetti di tour giornalieri, da percorrere con mezzo proprio, comprensivi di visita guidata in una cantina con degustazione di aperitivo, pranzo in ristorante, trattoria o agriturismo al prezzo a partire da 42 euro. I ristoranti e i luoghi da visitare sono: l’Abbazia Olivetana di S. Nicola di Rodengo Saiano, il Convento dell’Annunciata di Rovato, la Fucina-museo del XV secolo di Ome, il Monastero di S. Pietro in Lamosa e la Riserva naturale Torbiere del Sebino di Provaglio d’Iseo, Palazzo Torri e Villa seicentesca di Nigoline.



E per dormire la scelta è fra accoglienti agriturismi, dimore storiche, hotel e, per gli amanti del plein air, in campeggio. Infine la Strada propone per entrambe le due giornate itinerari guidati in bici, adatti a tutte le fasce d’età, che si snodano per circa 30 km in partenza da Iseo.

info: http://www.festivalfranciacorta.it/

sabato 5 giugno 2010

In Viaggio: Maremma Wine Shire 1 Parte

Lasciamo Brescia sabato pomeriggio sotto un diluvio con la speranza per l’indomani in un tempo migliore.
Durante il viaggio sulla Cisa iniziammo a dubitare……….Giove pluvio la mandava giù a secchi!!!!
Arrivati a San Vincenzo (tappa del viaggio), dopo aver passato il tratto disastrato della SS1 Aurelia tra Rosignano Marittimo e Doronatico, ci accoglie ancora acqua. Un San Vincenzo scuro, cupo e vuoto in questo weekend di metà maggio.
Sistemati in Hotel con camera vista mare e garage coperto offerti dai Gestori (Hotel Stella Marina) e dopo uno sguardo al mare scuro e burrascoso decidiamo di rifocillarci e su consiglio optiamo per il Ristorante Bagno Nettuno. Un ristorante sulla spiaggia tipico di legno bianco e blu, si mangia del buon pesce a prezzi abbordabili.


Dopo cena sempre sotto la pioggia, rientrammo in Hotel per la notte con una speranza per il giorno seguente………il sole.

All’indomani di buona mattina (ore 7,30) sveglia e dopo una lauta colazione partenza per la destinazione: Braccagni – Maremma Wine Shire.

Il viaggio iniziò sotto la pioggia ma man mano che scendevamo verso la Maremma, un pallido sole sembrava squarciare le nuvole. Finalmente arrivati a Braccagni alle 10,15, il sole ci accoglie e dopo una breve attesa per l’ingresso (apertura ore 10,30) siamo entrati nel primo Maremma Wine Shire armati di pass operatore, bicchiere da degustazione al collo e guida dei vini, tutto omaggiato dall’organizzazione.

Una domenica mattina tranquilla per visitare i vari stand e dopo un breve giro di orientamento iniziammo con le degustazioni.

La calda e raccolta atmosfera ci invade, come i profumi e il calore dei vini. Montecucco, Morellino di Scansano, Monteregio di Massa Marittima, Parrina, Sovrana, Capalbio, Bianco di Pitigliano, Ansonica Costa dell’Argentario.
La prima tappa allo stand dell'azienda COLLEMASSARI . Dopo una breve descrizione dell’azienda, della produzione e dei vini iniziamo a degustare i vini: Rigoleto, ColleMassari e Lombrone.
Il Rigoleto Montecucco Rosso DOC a base Sangiovese 70% con l’aggiunta di Ciliegiolo 15% e Montepulciano 15% è un vino facile, rosso rubino con profumi di frutta rossa (amarena, ciliegia) e leggera, dolce speziatura. In bocca è morbido, piacevole, scivola sulla lingua e poco persistente. Un vino giovane, fresco.



Il ColleMassari Montecucco Rosso Riserva DOC sempre a base Sangiovese 80% con Ciliegiolo 10% e Cabernet Sauvignon 10% si presenta di rosso rubino inteso, dai profumi intensi e persistenti di frutta nera, la prugna candita con note speziate ma dolci di liquerizia e cannella. In bocca è morbido e rotondo, fruttato e piacevolmente acido. Finale leggermente speziato ben integrato con il tannino.
Il Lombrone Montecucco Sangiovese Riserva DOC un 100% Sangiovese, rosso rubino intenso. Al naso è intenso, persistente e fine con aromi di marasca e frutti rossi piccoli con sensazioni speziate di cacao eleganti e complesse. In bocca è persistente, evoluto, acido ma in equilibrio con la componente alcolica. I tannini in bocca sono pieni e consistenti, di carattere e personalità.
Dopo una boccata d’aria riprendiamo le degustazioni.


Continua…………….


Scritto da Paolo R.

In Viaggio: Maremma Wine Shire 2 Parte


Seconda sosta allo stand dell’azienda GRETO DELLE FATE del gruppo Fazi Battaglia. Due i vini degustati: il Greto delle Fate Morellino di Scansano DOCG e il Greto delle Fate Vermentino di Maremma Igt.

Il Morellino di Scansano, a base Sangiovese 85% (Morellino), Merlot e Cabernet Sauvignon 15%, si presenta di un colore rosso rubino con riflessi violacei. Al naso è intenso e delicato con profumi di frutta a bacca rossa, vaniglia, un leggero miele di acacia e note speziate di legno. In bocca è rotondo, pieno, ritornano i frutti di sottobosco e susina, con dei buoni tannini. Strutturato

Il secondo vino degustato è il Vermentino di Maremma (100% Vermentino) di un bel giallo paglierino con riflessi dorati. Al naso la frutta esotica matura, mandorla, pane tostato e fiori di glicine, fruttato e complesso. In bocca aromatico e persistente, equilibrato, fresco e sapido.


Terza azienda visitata la TENUTA LA BADIOLA del gruppo Terre Moretti. I vini degustati nell’ordine; Acquagiusta Bianco Maremma Igt, Acquagiusta Rosato Maremma Igt, Acquagiusta Rosso Maremma Igt e Acquadoro Bianco Maremma Igt.

L’Acquagiusta Bianco (100% Vermentino) è di un giallo paglierino con riflessi verdini. I profumi al naso si delineano subito sui toni floreali e fruttati con sfondo vegetale. In bocca di sapore delicato, fragrante e acido ma fresco e piacevolmente bevibile. Rotondo e persistente.

L’Acquagiusta Rosato (100% Alicante) è di un colore buccia di cipolla matura. Al naso profumi di piccoli frutti rossi, spezie e note balsamiche. In bocca è elegante, morbido e equilibrato, persistente e armonico.

L’Acquagiusta Rosso (Merlot, Cabernet Sauvignon e Syrah) è di un rosso rubino intenso con profumi di confettura di piccoli frutti rossi e intense note speziate. Il sapore in bocca è elegante, equilibrato tra componente alcolica e acidità, persistente. Finale aromatico e lungo.

L’Acquadoro Bianco (100% Viognier) è di un giallo paglierino intenso, caratterizzato da profumi balsamici di fiori di ginestra, fiori di mirto, spezie, note minerali. In bocca il sapore è delicato, elegante e rotondo. Equilibrato tra alcol e acidità, persistente.

Abbiamo degustato altri vini tra cui il Bellamarsillia (Morellino di Scansano) di Poggio Argentiera, il Morellino di Scansano Vin del Fattore della Cantina Vignaioli del Morellino di Scansano, il Montecucco Casal di Pari, il Brunoro Maremma igt e il Birbesco Maremma igt di Poggio alle Birbe e l’Ansonaco Isola del Giglio dell’Azienda Agricola Altura. Tutti molto interessanti.

Lasciato il Maremma Wine Shire nel pomeriggio è dopo una sosta a San Vincenzo per la festa della Palamita, ripartiamo per il viaggio di ritorno verso Brescia finalmente con il sole.

Questo primo Maremma Wine Shire è stato un grande successo di pubblico, sia specializzato che visitatore, che premia lo sforzo compiuto dagli organizzatori; la Camera di Commercio di Grosseto, Grosseto Fiere e Luca Maroni. Sono state 3 giornate di degustazioni, seminari con Luca Maroni (forse con aziende un po’ troppo di parte) ed escursioni guidate in alcune aziende del territorio. Un successo per una terra unica che ha rappresentato la rinascita di vini meravigliosi. Da questa manifestazione sono emersi vini eleganti, equilibrati, che hanno in sé i profumi molto tipici del territorio. Un plauso anche alle cantine presenti che con i loro prodotti hanno valorizzato ancora di più questo successo.

Al prossimo Maremma Wine Shire ………..




Scritto da Paolo R.